lunedì, gennaio 07, 2008

Bilancio 2007

Cari ammiratori segreti, affiliati alla P2, lavavetri abusivi, e bortaborse in nero...a voi in particolare mi rivolgo in questo pesante discorso di fine anno 2007.



E' stato un anno sofferto, ricco di gossip e di straordinarie psicosi giornalistiche come non se ne vedevano da anni. E' stato tuttavia un anno in cui ci siamo sentiti più veri, più italiani, più poveri, più hours e meno happy, circondati da quel mistico velo di ipocrisia che permane ancora fra noi tutti e che ci porta a parlare di problemi che non sono problemi tralasciando tutto quello che è "fuori" dai nostri confini, molto spesso il nostro stesso portone di casa.


Che cosa ci resta di questo 2007? C'è forse qualcosa di ancora autentico, di sincero, di reale?
Non credo di essere la persona più adatta per parlare di queste cose. Forse sono sprofondato anch'io in questo mondo malato, o meglio, mondo razzo, dove tutto è petardo e botto e dove tutto finirà allo scoccare della mezzanotte, ma dove tutti vivono di illusioni sperando di essere reciprocamente svelati di una unicità che non esiste. Forse è a questo che ci sitiamo abituando, mentre di sviluppo nemmeno si parla più. Di questa Italia ferma da anni ci siamo ormai abituati e quando mi si chiede cosa abbia fatto la mia generazione, se abbia sbagliato o meno la risposta che sento di poter dare è che che "non ha fatto", rassegnata allo status raggiunto senza provare ad innescare un cambiamento reale anche a costo di sbagliare.
Non abbiamo quindi sbagliato e nemmeno migliorato, ed è forse questa l'immagine più emblematica di questo immobilismo: il non fare, che equivale ad una pax aeterna con noi stessi e con chi ci sta attorno, anestetizzati nei nostri mondi di plastica, commessi viaggiatori sul Titanic del 2000 intenti a stappare bottiglie di champagne con la mano tamburellante sul portafoglio, divenuto ormai una vera e propria fede ed oggetto di culto.
Questo 2008 si apre quindi con nessun auspicio, nessun desiderio, nessuna iniziativa, nessun traguardo. Ecco il vero incubo di oggi: non avere traguardi, vivere trascinati dalla corrente verso quello che già è stato.

Zattere: se da voi sono già partite le svendite di fine anno il mio consiglio è di acquistarne una per ognuno di voi.
Buona navigazione e Buon Anno.