veloce, tra scale, troppe distanze, troppi pensieri.
Suonano un tango con la stessa passione con cui ti avrei amato. Resto in piedi.
Dio mio che bella musica
e quando incrocio i tuoi occhi per un istante vorrei camminare verso di te e prenderti per mano lievemente scomparire in un ballo che non conosco guidato solo dalla tua presenza.
Non c'è nient'altro
Noi due soli e i nostri passi.
Dalla nave non si vede nulla è buio e sul ponte vorrei accendermi una sigaretta.
Sei sempre li
Sorrido e ti ho quasi già conosciuta.
A cosa pensi ?
Ora non ci vediamo. Ti volti.
Distanza
Mi parli ma non ti sento
Ti parlo ma non mi senti
Il tango giunge al termine ed i suonatori già ricordano il profumo delle loro ragazze che aspettano ai tavolini del locale.
Una porta
si apre e tutto sembra sparire e mi ritrovo a
Correre
Il resto non conta più nulla
La nave riparte ed io sommerso di vento fra i capelli mi giro a guardarla
E mi chiedo se si possa piegare
il destino
e risalire sulla nave
mentre il buio ci ingoia

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