martedì, marzo 22, 2005

Welcome back

Quanto vorrei scrivere e quanto poco invece scriverò. Vorrei trascorrere una notte intera sommerso di musica a parlarvi di quanto è stato bello svolgere questo piccolo lavoro, di quanto simpatica era la ragazza con cui ho lavorato, di che sole meraviglioso e che splendide giornate ho visto, di quanto bello è scoprire luoghi nuovi, di quanto di quanto di quanto....

Ho una musica triste in testa, bella ma triste.

giovedì, marzo 17, 2005

Fuori uno ?

Era proprio una bella persona. Una di quelle che non si trovano più. Con la sua classe, il suo stile, il suo garbo. Un vero signore d'altri tempi. Un vero peccato. Se ne vanno sempre e solo i migliori. Mi mancherà. Ci mancherà.

Mission to Fondo

!!! Lavoro in vista !!!
Luogo : Fondo (Val di Non)
Ruolo : intervistatore schizzofrenico (tipo Blade Runner)
Durata lavoro : Venerdì 18 & Sabato 19

Zaino in spalla c'è da guadagnare qualche soldino così posso spendere i soldi per comprarmi tanta cioccolata!!! Spero di non annoiarmi troppo.

Chissà come finirà...



lunedì, marzo 14, 2005

Spiegazioni

Fino ad ora non vi ho mai svelato i motivi per i quali ho voluto creare Mondo Razzo. Probabilmente non ce ne sono mai stati però mi solletica l'idea che questo luogo possa acquisire senso con il passare del tempo. Alcuni Blog nascono con un tema preciso (un reporter di guerra è forse l'esempio più diffuso che abbiamo in questo triste momento). Io al contrario non ho intenzione di trattare un solo ed unico argomento. Mondo Razzo è qualcosa che appare e scompare a mia discrezione, tratta di tutto e tenta di interagire con chi lo legge nel maggior numero di forme possibili: non solo testo ma anche immagini, canzoni (o suoni, perchè no ?), filmati (se ci riesco)... e tutto quanto possa avermi attirato per spingermi a farvi conoscere quello che penso, che vedo, che sento, che avverto, che amo, che odio.

Piccolo appunto finale: ho cambiato il sottotitolo a Mondo Razzo. Confido indoviniate presto da dove è stato preso.

ciaociao

venerdì, marzo 04, 2005

Per te

"Sally" - Vasco Rossi - [SCARICA mp3]

Sally cammina per la strada
senza nemmeno guardare per terra
Sally è una donna che non ha più voglia,
di fare la guerra.
Sally ha patito troppo,
Sally ha già visto che cosa,
ti può crollare addosso.
Sally è già stata punita,
Per ogni sua distrazione o debolezza
per ogni candida carezza,
data per non sentire l'amarezza.
Senti che fuori piove,
senti che bel rumore.

Sally cammina per la strada sicura,
senza pensare a niente
ormai guarda la gente
con aria indifferente.
Sono lontani quei momenti,
quando uno sguardo provocava turbamenti
quando la vita era più facile
e si potevano mangiare anche le fragole
perché la vita è un brivido che vola via,
è tutto un equilibrio sopra la follia
sopra la follia...
Senti che fuori piove, senti che bel rumore.

Ma forse Sally è proprio questo il senso,
il senso del tuo vagare
forse davvero ci si deve sentire
alla fine un po' male.
Forse alla fine di questa triste storia
qualcuno troverà il coraggio
per affrontare i sensi di colpa
e cancellarli da questo viaggio
Per vivere davvero ogni momento,
con ogni suo turbamento
e come se fosse l'ultimo...

Sally cammina per la strada leggera,
ormai è sera
si accendono le luci dei lampioni
tutta la gente corre a casa davanti alle televisioni
Ed un pensiero le passa per la testa,
forse la vita non è stata tutta persa
forse qualcosa si è salvato,
forse davvero non è stato tutto sbagliato
Forse era giusto così, eh forse, ma forse, ma si...

C'è sempre un però

Allora, premetto che da uomo di sinistra mi sono da poco scolato 2 birre Moretti da 66cl per la gioia MA essendo un periodo in cui non bevo particolarmente "forte" mi sento pesantemente ciucco. Detto questo ho trovato comunque la forza per mettere "Sally" di Vasco sparata nelle orecchie e di dire due tre cose a quelle granissime teste di minchia di cowboy, che hanno trasformato la mia serata di gioia in una serata di morte. Ma come cazzo si fa a sparare alla stracazzo ed ad uccidere un uomo? E se avessero beccato LEI, che casino sarebbe successo? E ora ci dicono di avere il controllo del paese? Ma stiamo scherzando? Questo non è il far west! Oggi un uomo è morto, pare addirittura per difendere la Sgrena! Siamo di nuovo qui, umiliati da un esercito di soldati allo sbando in un paese che non li sopporta più.

Vi amo perchè siete la mia vita (parole al vento di un ubriaco molesto come me)

Liberata!

La colomba bianca è tornata a volare!

giovedì, marzo 03, 2005

Sei tu il protagonista!

Gentilmente spronato da un cara commentatrice (di cui non faccio il nome ma che troverete questa sera su Canale 5) mi rimetto al lavoro e lo faccio proponendovi un concorso. Vi chiedo di trovare un sottotitolo adatto al mio Blog. Quello che mi soddisferà maggiormente sarà selezionato e il vincitore riceverà a sua scelta uno dei seguenti premi messi a disposizione dal sottoscritto:

1) Confezione da 6 Baci Perugina (sconsigliati a chi soffre di acne adolescenziale)
2) Un'elegante copia dell'Antico Testamento rilegata a mano (usata ma come nuova)
3) Curiosa trombetta rossa di plastica da applicare alla bicicletta (ideale per scherzi primaverili)
4) Agenda Gruppo Unicredit anno 2005 (schifata da papà giace ora sulla mia scrivania)
5) Tubetto colla Pritt (in avanzato stato di secchezza)
6) Walkman la cui unica funzione rimasta è la radio (e anch'essa dubito funzioni al 100%)
7) Finto autografo di Fausto Coppi su foto in bianco e nero del Cervino recante data 1962



Forza giovani e meno giovani, non vi sembra di odorare già il profumo della vittoria?

martedì, marzo 01, 2005

Il Miracolo

Oggi ho voglia di raccontarvi un miracolo. Lo faccio perchè è tutta la notte che penso a questo momento alle frasi da usare a come farvi capire come mi sento e a cosa penso.
E' successo tutto ieri sera quando mi sono recato a vedere il film "Tutto o niente" (All or Nothing - link al sito), film inglese, regista inglese (Mike Leight, lo stesso di "Segreti e Bugie"), attori inglesi (praticamente tutti sconosciuti).
Ho cominciato a gustare il film fin dalla prima scena, piano piano, come un gelato al cioccolato.
A circa dieci minuti dall'inizio dello spettacolo ho realizzato che cosa realmente stavo vedendo. Una storia piena di emarginati, di sofferenza, di sopravvivenza, di aspetti della vita veri, crudi e REALI. E questo mi ha provocato una prima vorticosi testicolare: veniamo bombardati da film hollywoodiani pieni di storie impossibili, personaggi impossibili e con finali impossibili ma che diamo per scontato siano le uniche, ovvie e scontate variabili FISSE in un mondo che non conosce altre situazioni ed altre differenze. Ed ecco che, nel momento in cui un regista affronta temi così reali, attuali e che dovremmo sentire VERAMENTE vicini a noi ci sembra di avere a che fare con situazioni impossibili, distanti ed irreali. Si, sembra impossibile. Ci hanno abituato e continuano a proporci un mondo che non esiste. (Aggiungerei che ciò accade anche al di fuori di un discorso puramente cinematografico. E' così difficile immaginare che in Iraq le cose non vadano come in realtà stanno abituando a farci credere che vadano? O che l'Italia stia peggiorando in TUTTO? O che le possibilità, le nostre possibilità in senso ampio, stiano diminuendo invece che aumentare?).
Torniamo al film. Avevo già visto alcuni film di Ken Loach ("My name is Joe" quello che ricordo con maggiore facilità) e già conoscevo questo genere unicamente e meravigliosamente inglese di raccontare la realtà socio urbana che a causa di quella vecchia troia della Thatcher si è venuta a creare in Inghilterra a seguito delle sue politiche economiche naziste. Ma questo film è molto diverso, il regista è dannatamente bravo a costruire un profilo unico per ognuno dei nove personaggi che cercano di non affogare, di stare a galla, di sopravvivere a questa loro realtà così desolante, dreprimente, alienante. Qui troviamo una tv sempre presente, lavori ripetitivi come quello di una cassiera in un grande supermercato o quello di un tassista (sono i rispettivi lavori dei due protagonisti principali), il non trovare più validi motivi per per vivere, la malattia di un figlio, una ragazza madre con un fidanzato violento che la vuole costringere ad un aborto. E non è che l'inizio. C'è un campionario completo di sofferenze continue e prolungate di cui non ci è chiara l'origine, sembra anzi che sia una condizione perpetua, senza condizioni, conosciuta e accettata da sempre e con la quale si dovrà convivere per sempre. Ed è in questo senso di soffocamento, fra questi personaggi troppo umani per essere considerati, nella loro meravigliosa solidarietà fra perdenti (la vicina di casa salverà il figlio del protagonista chiamando l'ambulanza), che ho pianto. Ed è stato un pianto liberatorio.

Avrei voluto scrivere un sacco di altre cose ma come al solito ho scordato tutto.

Ve ne consiglio la visione e mi auguro che sia una gradita sorpresa anche per voi come lo è stato per me.

a presto

Sanremo 05

Oggi inizia il Festival di Sanremo quindi per una settimana i miei problemi di stitichezza saranno solo un lontano e brutto ricordo.